| Categoria: PARLIAMO DI ... | | | | Sanità, soldi ed escort in cambio di appalti: in manette l'ex vicepresidente della Puglia | Bari, 18 mar.
Associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Sono queste le imputazioni con le quali è stato arrestato stamane l'ex numero due della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo nell’ambito delle indagini sulla gestione della sanità.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica ed è stato eseguito a Lecce, dove l'ex esponente della Giunta Vendola risiede.
Ad accusare Frisullo era stato nei mesi scorsi l'imprenditore Gianpaolo Tarantini (l'uomo che portò le escorta a Palazzo Grazioli) affermando davanti ai pm che seguono l'inchiesta che Frisullo si era adoperato per accreditare i fratelli Tarantini accettando poi soldi ed escort in cambio dell'impegno di sbloccare i mandati di pagamento della Asl per l'acquisto di protesi e materiale sanitario forniti dalla società dei fratelli Tarantini e per far ottenere alle aziende a loro riconducibili commesse.
Insieme a Frisullo sono stati arrestati Vincenzo Valente, direttore amministrativo della Asl di Lecce, Antonio Montinaro, primario di Neurochirurgia all'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce e Roberto Andrioli, funzionario dell'Area gestione patrimonio della Asl di Lecce.
I provvedimenti sono stati eseguiti da militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari e si fondano sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, sull'analisi della documentazione acquisita nelle aziende sanitarie locali e negli ospedali e sulle dichiarazioni di Tarantini e di altre persone informate dei fatti.
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