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Villa Sofia  

Villa Sofia
Dove si trova:
Piazzetta Salerno, 1

Periodo storico:
Metà 1800

Attualmente è la sede dell'omonimo presidio ospedaliero

 

 

Nel corso del Settecento e dell'Ottocento intere famiglie inglesi si trasferirono, per affari, nell'isola. Fra di esse, la famiglia Whitaker, il cui capostipite Benjamin Ingham, giunse a Palermo dallo Yorkshire nel 1806, all'età di 22 anni.
Grande imprenditore, inizialmente operò nel campo del vino a Marsala, estese poi il suo commercio anche all'olio, agli agrumi, ai velluti, alle sete... Per essere coadiuvato da persone di fiducia, richiamò dall'Inghilterra, come suoi collaboratori, i nipoti, i figli di una sorella, prima William e poi Joseph Whitaker, che si dimostrò subito un perfetto dirigente. Quest'ultimo fu il fondatore della dinastia che avrebbe ereditato il frutto delle iniziative dello zio Benjamin Ingham.

Joseph sposò nel 1837 Sophia Sanderson, figlia di William commerciante in Messina.

Il 16 Agosto 1838 Sophia diede alla luce il primo dei suoi dodici figli: Benjamin Ingham Whitaker.

Mentre venivano al mondo altri bambini, ad intervalli più o meno annuali, Joseph si impietosì della moglie costretta a vivere nella soffocante Palermo; così nel 1850 acquistò, come casena per la villeggiatura, dai Marchesi di Mazzarino, una proprietà ai margini del parco della Favorita, ribattezzata "Villa Sofia". Joseph Whitaker Senior, spinto anche dalla moglie, si dedicò ad attività filantripoche e di beneficenza. Numerose sono le testimonianze in città dei Whitaker, essi infatti diedero un notevole contributo all'ammodernamento della città di Palermo; in particolar modo, durante la Belle Epoque, fu la città meridionale in cui si venne maggiormente affermando, nell'edilizia, come nelle arti un nuovo stile "Liberty".

Alla sua morte, l'attività industriale e commerciale passò ai tre figli maschi che avevano deciso di rimanere a vivere in Sicilia.

Joseph detto Pip, sposato con Tina Scalia, si stabilì a Villa Malfitano, in Via Dante, attuale sede della fondazione Whitaker.

Joshua, detto Joss, sposato con Euphrosyne Manuel, si stabilì a Villa Whitaker in Via Cavour, attuale sede della Prefettura.

Robert detto Bob, sposò Maude Bennet il I marzo 1886, e si stabilì a "Villa Sofia". E' in occasione di questo nuovo insediamento che la Villa viene ristrutturata, le viene aggiunta la torre, mentre il parco viene arricchito da padiglioni e serre.

La ristrutturazione dell'edificio è affidata a Beaumont Gardner, cognato della signora Maude.

Nel parco vengono aggiunti dei graziosi ed eleganti padiglioni con varie funzioni: due sono adibiti a portineria, uno ad officina e, la terza, diviene la "Cavallerizza".

Troviamo ancora oggi un edificio porticato adiacente ad una vasca d'acqua, un gazebo in ferro, pavimento in majolica, un padiglione metà in muratura e metà in ferro, a guisa di un giardino d'inverno, che ripropone il gioco delle vasche e dei percorsi d'acqua della Zisa.

Bob, che era un valente botanico ed appassionato cultore e collezionista di piante, seguì in modo particolare i lavori di sistemazione del parco. Fece costruire alcune serre per la coltivazione di varie specie botaniche, dedicandosi in particolar modo, secondo la moda del tempo, alle orchidee e alla piantumazione di una serie di piante esotiche, quali: la sophora japonica var. pendula, la auricaria bidwilly, la washingtonia filifera.

Maude e Robert ebbero quattro figli, due morirono in tenerissima età, mentre Aileen e Beatrice, detta Boots, hanno vissuto i fasti e poi la decadenza di Villa Sofia.Il 19 marzo 1923 muore Bob whitaker e nel 1929 Maude. Negli anni successivi iniziò il declino di Villa Sofia; Boots, fallito il primo matrimonio, sposa un americano e lascia Palermo; Aileen si rovinò economicamente sicchè Villa Sofia fu teoricamente in vendita.Esistono ancora discendenti di Aileen: le più giovani pronipoti vivono a Ginevra. Nel 1940, allo scoppio della guerra, i Whitaker di passaporto inglese, ebbero confiscati tutti i beni.

Rimase loro solo Villa Malfitano perchè venne rapidamente intestata a Tina, moglie di Joseph.

Nel 1953 Villa Sofia è divenuta proprietà della Croce Rossa Italiana, che l'ha destinata ad Ospedale.

L'interno della Villa è stato completamente stravolto dal succedersi delle varie funzioni ospedaliere.

Unico ambiente visibile al piano terra è quello destinato a biblioteca, in cui si ritrovano ancora le librerie d'epoca. Al piano nobile il solo salone principale è stato mantenuto nel suo arredamento originario: parquet a disegni geometrici, copertura piana in stucchi bianco e oro, stoffe alle pareti, camino decorato con ceramiche finissime dipinte a mano.

Il Salone ha delle grandi aperture sulla terrazza dove una lapide testimonia l'ospitalità offerta dai Whitaker al Re Edoardo VII e alla Regina Vittoria, il 24 Aprile 1907.

All'interno della Villa, troviamo di notevole pregio la scala principale in legno con una vetrata firmata da Ernesto Basile e bei soffitti a cassettone.
Dal piano nobile si sale al piano cadetti mediante una scala in marmo con ringhiere in ferro battuto.

Dal piano cadetti, tramite scale precarie e percorsi di fortuna, si può accedere alla torre e alla terrazza di copertura della torre stessa, da cui si gode uno splendido panorama. Attualmente, al complesso ospedaliero, non appartiene più una vasta zona del parco, occupata da un complesso residenziale. In altre zone sono stati costruiti gli altri padiglioni ospedalieri.




   
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