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Museo Pitrè  

Museo Pitrè
Dove si trova:
Via Duca degli Abruzzi 1 (Parco della Favorita)

Tel:
091/7404890

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Per volere dell'etnologo Giuseppe Pitrè, il museo venne fondato nel 1910. Nel 1934 lo Stato cedette la Palazzina Cinese e il Parco della Favorita al Comune di Palermo. Il museo ha sede in una delle dipendenze della stessa Palazzina Cinese, a destra del prospetto sud della stessa, nella cosidetta "Casina alla cinese". All'interno della Casina si evidenzia un recinto rettangolare dove sono distribuiti i vari corpi di fabbrica. A nord ci sono le scuderie, con cinque navate coperte con volte a crociera, mentre adiacente alle stesse c'è il blocco della cucina, ad est la rimessa con quattro grandi campate a crociera su pilastro centrale. Il lato est dell'edificio è occupato da un corpo a due piani, probabilmente destinato in origine agli alloggi della servitù, e ad ovest dello stesso c'è un fabbricato con altri servizi e la chiesa.

Pitrè, considerato il massimo studioso delle tradizioni popolari siciliane, raccolse venticinque volumi nella sua "Biblioteca delle tradizioni popolari". Attraverso gli oggetti raccolti all'interno del museo si può ritrovare, perfettamente ricostituita, la tradizione siciliana prevalentemente contadina che le innumerevoli dominazioni non sono riuscite ad offuscare del tutto. La quotidianità delle tradizioni siciliane ritorna nelle storie dei paladini di Francia che decorano i laterali dei carretti siciliani, nelle carrozze fastose dei Reali, nella cucina dei Borboni ricostituita con tutte le suppellettili.

Il museo è diviso in diverse sezioni:

La sezione dedicata all'arte dei pastori che comprende collari bovini e ovini, bastoni, cucchiai e altri manufatti di legno incisi a punta di coltello;
La sezione dedicata alle pitture su vetro che comprende manufatti databili dalla fine del XVIII secolo;
La sezione dedicata alle tradizioni cavalleresche che vede l'allestimento di una sala di teatro dell'Opera dei Pupi.


Di particolare interesse e pregio vi è anche un presepe trapanese del '700, il gruppo della "Strage degli Innocenti", composto da circa 600 figurine,e le riproduzioni in gesso di forme di pani e dolci tradizionalmente preparati in occasione di particolari festività.

Notevoli sono pure le sezioni dedicate alla magia e alla religione e quelle relative ai giochi fanciulleschi.

Il museo, ancora in fase di ristrutturazione, è visitabile solo in parte.

 


   
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